Music


Music 06 Febbraio 2008, 21:48:34, 529 parole

Precisiamo subito che è stata una delle rarissime volte in cui sono riuscito ad arrivare con un buon anticipo ad un concerto. In teoria la cosa non dovrebbe essere rilevante, a meno che il gruppo in questione non siano i Babyshambles. Mi spiego: siamo arrivati che saranno state le 19:30 e, dopo aver venduto al volo il biglietto di un’amica che all’ultimo non è venuta e fatto 10-15 insignificanti minuti di coda, nonostante il volume della folla già presente fuori, siamo entrati, trovando una sorpresa: il locale praticamente deserto ed il gruppo già sul palco. Il primo immediato ed istintivo pensiero è stato: ma che cazzo stanno facendo?! Poi abbiamo realizzato: erano impegnati in una pre-esibizione, o più semplicemente un soundcheck a detta di altri, in cui hanno trovato spazio diversi pezzi dei Libertines, e che abbiamo potuto goderci a distanza di un metro dal palco, in compagnia di altre, boh, penso 200, persone al massimo. Iniziativa lodevole, molto apprezzata, che quantomeno ripaga alla grande i “fedelissimi” di eventuali estenuanti code e attese. Dopo tale parentesi, si sono allontanati lasciando spazio al gruppo spalla, che tutto sommato non mi è dispiaciuto. Poi il loro ritorno, deciso, con “Delivery” ad aprire lo show per tastare l’energia di un pubblico che non ha fatto nulla per nascondere la voglia di vederli all’opera (anche se forse si potrebbe quasi parlare al singolare, vederlo all’opera). A seguire, come previsto ovviamente, una raffica di pezzi del nuovo album tra i quali, a mio avviso, per impatto, si è distinto “Side of the road” che ha dato vita a secondi di puro delirio sparso a 360 gradi in tutto il locale. Delirio in seguito addirittura superato durante l’esecuzione di “Pipedown”, canzone che già in album mi piace moltissimo e che dal vivo ha fatto veramente la differenza.
La presenza scenica di Pete, che ha dimostrato, casomai ce ne fosse bisogno, di essere un ottimo frontman, si è fatta notare, e non solo per i lanci di affetti personali, la raccolta di oggetti lanciati dal pubblico e buffi siparietti di Happy Birthday dedicati ad una ragazza della prima fila. Mi hanno stupito anche la pulizia e la precisione del suono; infatti, non so perchè ma ero un po’ diffidente per quanto riguardava questo aspetto, invece mi son dovuto ricredere: sono stati veramente bravi. Questo dovuto anche al fatto che, a differenza del concerto dei BRMC, questa volta ero in ottima posizione e ho potuto confermare l’ottimo giudizio che avevo sempre avuto sul Rolling Stone: quello di un gran bel locale, piccolo, intimo e dove si vede e si sente da dio. “Albion”, canzone che per me ha pochi rivali a livello assoluto, è stata da pelle d’oca, e il finale con “Fuck Forever” è difficile da spiegare a parole; bisognava proprio esserci. Quindi è inutile dilungarsi oltre, ed è forse meglio lasciare spazio ai bei video di queste due canzoni che sono riuscito a realizzare, e chiudere dicendo che è stato un concerto assolutamente meritevole. Grandi Babyshambles, grande Pete.

Fuck Forever*

Albion

* ll video di Fuck Forever, grazie alle vostre visualizzazioni, commenti, voti e preferenze, il giorno dopo al concerto ha ottenuto dei numeri di tutto rispetto. Grazie.

Music 01 Dicembre 2007, 17:19:23, 440 parole

Partendo dal fatto che, come al solito, siamo partiti in ritardo, aggiungendo il “solito” incidente avvenuto prima dell’uscita di Cormano che ci ha fatto fare mezz’ora di coda e unendo il tutto al fatto che trovare parcheggio nei pressi del Rolling Stone è un’impresa disperata, ecco che siamo arrivati li che avevano già iniziato da 20/25 minuti. Sinceramente mi aspettavo un’affluenza minore, invece il locale era pieno quasi al livello del concerto degli Arctic Monkeys che, piaccia o no, hanno tutto un altro seguito. Quindi, visto il nostro ritardo, ci siamo ritrovati nell’angolino in fondo nel quale si sentiva male e si vedeva peggio: il classico posto di merda per capirci. Di positivo c’è stato il fatto che, dopo aver terminato la canzone che ha accompagnato il nostro ingresso, hanno subito fatto una delle mie preferite: “Love Burns”. Dopodichè una serie di pezzi tra i più tranquilli, le presenze di armonica e trombone, per una prima parte di concerto che mi è sembrata un po’ troppo “molle” e poco incisiva rispetto a quanto mi aspettassi, dove però, per fortuna, ha trovato spazio anche “Spread your love”. Una prima parte ben suonata, per carità, ma troppo tranquilla (soprattutto se si pensa che stiamo parlando di un gruppo che si presenta sul palco con alle spalle un mega telone nero con un teschio contornato dalla scritta Black Rebel Motorcycle Club :-) ) che, da quello che sentivo nelle mie immediate vicinanze, non è parsa tale solo a me. Che poi la divisione in prima e seconda parte intesa in questo post non deriva da niente di concreto, tipo pause o cose del genere; è una suddivisione personale del concerto che mi sono fatto, basata soltanto su una differenza di suono che mi pare di aver percepito tra i primi pezzi e quelli da un certo punto in poi. Potete vedere i termini prima parte e seconda parte come virgolettati diciamo. Poi va a gusti; amici han trovato migliore la prima che la seconda. Seconda parte nella quale le cose sono cambiate e nella quale mi ci sono ritrovato di più in quanto hanno trovato spazio i pezzi un po’ più “potenti” e di conseguenza momenti di rara psichedelia e tutto un altro tipo di energia. E il pubblico infatti, specialmente su pezzi come “Whatever happened to my Rock ‘n’ Roll” e “Six Barrel Shotgun”, ha ampiamente ricambiato, anche se personalmente nel scegliere il pezzo migliore della serata non ho dubbi: “Red eyes and tears”. In definitiva comuqnue è stato un bel concerto, che ha soddisfatto abbastanza la mia curiosità di vederli dal vivo.
Qualcun’altro ci è stato e vuole dire la sua impressione?

Music 27 Agosto 2007, 16:45:45, 184 parole

Un paio di giorni fa mi ha scritto via mail Fabio, dello staff di Wonderwall, il fans club italiano ufficiale degli Oasis, per chiedermi l’autorizzazione a pubblicare un mio articolo:

Ciao,
ti scrivo brevemente per chiederti l’autorizzazione a pubblicare almeno in parte la tua recensione su Wonderwall numero 30, la fanzine italiana del fans club ufficiale degli Oasis. Sto completando il report delle date italiane di ottobre e ho letto sul web la tua recensione che mi sembra ben scritta e coglie molti aspetti ed emozioni dal punto di vista dei fans.
Attendo comunicazioni entro pochissimi giorni. Devo andare in stampa.

Stay Supersonic,
Fabio

Ovviamente il permesso è stato accordato e Fabio mi ha confermato che l’articolo sarà al 100% sul sopracitato numero della fanzine. Si tratta di questa mia recensione del concerto degli Oasis del 30 ottobre 2005 al Forum di Assago che, peraltro, era già stata pubblicata su un altro portale che si occupa del mondo Oasis: oasisitalia.it.

Se qualcuno, leggendola sulla fanzine, volesse dire la sua a proposito o magari raccontare la sua esperienza dello stesso concerto, questo è il posto giusto.

Music 17 Luglio 2007, 18:39:03, 506 parole

Venerdi sera siamo andati a vedere il concerto degli Arctic Monkeys a Torino, al parco della Pellerina. Non c’era solo il loro show in programma ma quello di altre 3 band, tra cui gli abbastanza noti The Coral, da Liverpool. A causa di un mio stratosferico ritardo sull’orario di ritrovo si partiti quando la prima band probabilmente stava già iniziando a suonare e si è arrivati quando la seconda stava per finire. Giusto in tempo per vedere i The Coral quindi (dei quali avevo già parlato quando avevano aperto il concerto degli Oasis) che non mi volevo assolutamente perdere. Quindi mi sono piazzoto in posizione tattica, al centro del palco a pochi metri da esso e mi sono gustato la loro performance, che ancora una volta mi è piaciuta molto. Un po’ di canzoni vecchie le conoscevo, altre le sentivo per la prima volta, dato che presentavano il nuovo album che non ho capito bene se è già uscito o no, ma in ogni caso mi è sembrato il giusto mix tra pezzi melodici e pezzi un po’ più ritmati, in molti dei quali erano presenti quelle schitarrate veloci piuttosto tipiche dello stile british odierno che mi piacciono molto. Non ricordo la canzone (ricordo che è stato l’unico pezzo in cui le luci erano praticamente tutte blue) ma han fatto un pezzo strumentale, piuttosto lungo, che mi ha lasciato senza parole. Per farla breve, mi sono convinto una volta di più che sono un’ottima band, anche se non han fatto una delle mie preferite: “Cripples Crown”.
Poi è stata la volta degli Arctic Monkeys e alle prime quattro note, dalla mia posizione a 7-8 metri dal palco, sono finito in seconda fila sotto al palco grazie ad uno tsunami di persone che è arrivato da dietro. Mi son visto tutto il concerto da li, godendomelo molto di più di quando li avevo visti a Milano, resistendo a botte di ogni tipo e recuperando centimetri vitali ogni volta che qualcuno si faceva tirare via dai buttafuori perchè stava male. Nonostante fossi in mezzo al delirio più totale mi sono fatto l’idea che abbian suonato veramente bene, con una ottima energia e proponendo una scaletta assortita nel modo giusto. Sul palco sono statici, si muovono poco nonostante la maggior parte dei loro pezzi abbia il tiro giusto per fare del casino, ma questo per me, che sono il primo sostenitore della filosofia LiamGallagheriana del “salgo sul palco per cantare e basta, non per fare dei versi” non è assolutamente un problema, anzi. Dopo “I Bet You Look Good On The Dancefloor” ho dovuto cedere e levarmi dalla bolgia, troppo caldo, troppa gente e pipì da fare. Quindi mi son visto gli ultimi 4 o 5 pezzi da posizione defilata e sicuramente più tranquilla dalla quale ho potuto anche rendermi conto di quanta gente ci fosse al concerto: tantissima.
Come ha detto un tipo fiorentino sui 30 anni di fianco a me nella bolgia durante una pausa tra le canzoni: “sono dei mocciosi, ma bisogna riconoscere che sono veramente bravi”.

Music 20 Aprile 2007, 16:47:27, 172 parole

Oggi son andato al mio negozio di musica di fiducia, rivenditore ticketone, per prendere i biglietti per l’Heineken Jammin’ Festival. L’idea è quella di fare 2 giorni, venerdi e sabato, quello di Pearl Jam, Linkin Park, Killers, My Chemical Romance e quello di Aerosmith, Smashing Pumpkins e Incubus, per intenderci. Ovviamente non avevo letto bene, e non avevo capito che l’abbonamento per due giorni a 69 euro vale solo per l’accoppiata sabato e domenica e quindi noi, per fare venerdi e sabato dobbiamo prendere i 2 biglietti singolarmente alla cifra di 46 euro cadauno. Per i gruppi che ci sono non è un problema, li si spende (Maledetti però!!). Quindi i 70 euro a testa che avevo raccolto non mi bastavano, e l’acquisto è stato rimandatato, a domani penso.
Però, siccome non riesco ad uscire da un negozio di musica a mani vuote, mi son comprato il doppio DVD degli Afterhours intitolato “Non usate precauzioni, fatevi infettare” con la storia i video e i concerti dal 1985 al 1997.

Attualità - Music 07 Marzo 2007, 14:45:36, 157 parole

Un paio di giorni fa al Tg2 è andato in onda un servizio che parlava della pirateria e mostrava le classiche bancarelle piene di cd, dvd e giochi per console masterizzati. Non stavo seguendo proprio attentamente perchè ero al pc, ma ho sentito chiaramente la frase conclusiva del servizio:

..la cosa più importante è far capire a chi acquista questi prodotti dalle bancarelle che così facendo si danneggiano per prima cosa gli artisti.

Io la vedo un po’ diversamente:

..la cosa più importante è far capire agli artisti e alle case discografiche che se vendono un cd con 12 canzoni a 25 euro danneggiano per prima cosa loro stessi, perchè la gente, prima di farsi danneggiare le proprie tasche, il cd se lo va a comprare alle bancarelle o se lo scarica da Emule.

Ah, il servizio doveva essere iniziato in riferimento al festival di Sanremo, per il cui cd anche i 5 euro alla bancarella sarebbero troppi a mio avviso.

Music 30 Novembre 2006, 20:44:16, 32 parole

Questa settimana in UK sono usciti alcuni album molto attesi e la classifica delle vendite della prima settimana ha emesso questo triste verdetto: i Westlife sono davanti a Oasis, Beatles e U2.
UK Chart of the week

Music 29 Novembre 2006, 16:07:24, 49 parole

Sono quasi in partenza (prevista per le 17:00) per il Forum di Assago, dove stasera vedrò il concerto dei Red Hot Chili Peppers. Escludo a priori post in diretta dal cell con foto del concerto in quanto il mio credito è prossimo allo zero. Farò poi un resoconto domani.

Music 24 Settembre 2006, 14:25:02, 108 parole

Concerto gratuito degli Elio e le storie tese ieri sera a Novara, in occasione della notte bianca. Penso sia difficile scrivere riguardo ad un loro concerto, va visto punto e basta. Perchè è uno spettacolo anomalo, dove una tecnica inavvicinabile si unisce ad una stupidità di pari livello. Per non parlare poi della parte di intrattenimento e di dialogo col pubblico, senza eguali.
Per farla breve sono assolutamente da vedere non appena se ne ha l’occasione.
Nella foto, che come al solito è fatta di sera col cell e non si vede una mazza, tutto il gruppo al gran completo, con tanto di Mangoni, che saluta al termine del concerto.
Elio e le storie tese salutano a fine concerto

Music 14 Settembre 2006, 16:10:44, 31 parole

La mia Neighbour Radio su Last.fm (si, ogni tanto faccio riposare pandora) mi ha appena proposto “Do the Evolution” dei Pearl Jam, che non sentivo da tempo. Bella bella bella.

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