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ICO del Mese, Marzo 2018: Friendz, la blockchain per il Digital Marketing

Una delle ICO (Initial Coin Offering) più attese per il mese di Marzo è sicuramente quella di Friendz . Analizzandola, leggendo il loro whitepaper e cercando in giro per la rete le opinioni e le valutazioni che ha ottenuto, l’ho trovato da subito un progetto interessante.

Dopo aver partecipato ieri sera ad un evento al Talent Garden di Milano Calabiana dove Alessandro Cadoni e Cecilia Nostro, 2 dei 3 founder, hanno presentato la loro realtà, hanno spiegato come e perchè sono arrivati ad una ICO e hanno gentilmente risposto alla valanga di domande che sono state fatte, la sensazione di una realtà concreta e con le idee chiare è stata non solo confermata, ma anche rafforzata dalla passione che hanno dimostrato.

Alessandro Cadoni Friendz ICO

Ma facciamo un passo indietro.

Cos’è Friendz?
Friendz è un’app di digital marketing che fornisce un punto di incontro unico tra gli utenti e i brand dei clienti e i loro prodotti. Semplificando al massimo, i primi hanno la possibilità di guadagnare realizzando scatti creativi dai loro smartphone mentre i secondi possono in questo modo ottenere campagne pubblicitarie di qualità, finemente targettizzate e aderenti ai loro requisiti sul canale a più alto impatto in assoluto al momento: i principali social network come Facebook e Instagram. Il tutto incentivato da un accattivante sistema di gamification interno che, sottolinea anche Alessandro in risposta ad una delle varie domande a fine evento, aumenta sensibilmente il livello di engagement degli utenti, appagati non solo dall’aspetto economico della ricompensa per un lavoro creativo di qualità, ma anche da quello emotivo.

Quali sono i numeri di Friendz?
Friendz è qualcosa di molto più concreto di un’idea. E’ a tutti gli effetti un’azienda di 35 dipendenti, con headquarter a Chiasso in Svizzera, e altre due sedi una a Milano e una a Madrid, in Spagna. E’, soprattutto, un’azienda che ha un working product più che collaudato e una users base già piuttosto consolidata; la loro app, Friendz appunto, è stata infatti scaricata da più di 200 mila utenti, con oltre 40 mila di essi attivi mensilmente. Sono più di 200 le aziende che hanno realizzato campagne di marketing tramite Friendz, sfruttando l’effetto credibilità che una foto postata sul profilo social di una persona ha sugli amici e conoscenti. Tra queste, top brand di livello internazionale come Ferrero, che ha usato Friendz per la campagna di presentazione del nuovo barattolo di Nutella, Decathlon, Huawei, Philips sono solo una piccola parte di quelle presentate da Cecilia nella carrellata dei progetti portati a buon fine finora.
Cecilia Nostro Friendz ICO

Perchè blockchain e una ICO?
Friendz, al suo interno, utilizza già attualmente una sorta di “valuta” per la ricompensa degli utenti per i loro scatti creativi e per gli acquisti in app. Con l’introduzione della blockchain e di un utility token ERC20 basato su Ethereum, l’obiettivo è quello di creare un ecosistema in cui tutte le operazioni di scambio di valore tra i vari attori in gioco vengano fatte tramite Friendz token FDZ.

Le aziende quindi pagheranno le loro compagna in FDZ (ricevendo uno sconto rispetto all’acquisto con moneta fiat), gli utenti riceveranno FDZ per il loro “lavoro” così come gli approvatori e i validatori. L’obiettivo di Friendz è poi quello di stringere accordi con negozi di e-commerce affinchè accettino i token FDZ, permettendo quindi agli utenti di avere uno sbocco concreto di spendibilità dei reward ottenuti sull’app.

Per mantenere alta la domanda di token FDZ, nel caso in cui i clienti desiderino pagare per i servizi dell’azienda ancora in moneta tradizionale, una parte dell’importo compreso tra il 15 e il 30% verrebbe utilizzato da Friendz per effettuare un buyback dei token FDZ. L’ecosistema incentrato su FDZ che Friendz ha in mente, e che Alessandro riesce a trasferire in modo chiaro dal vivo, è riassunto nel seguente diagramma estratta dal loro whitepaper:
Friendz ICO Tokens Flow FDZ

Per quanto riguarda invece il discorso ICO, spiegano, è sicuramente un modo facile e veloce per ottenere un finanziamento rispetto al canale tradizionale di venture capitalism, dove “per darti 1 milioni ti chiedono la metà dell’azienda e ti ordinano dall’inizio alla fine cosa fare”. In fondo, quello del crowfunding è uno degli utilizzi concreti della blockchain, spesso accusata di essere una tecnologia potentissima ma, per certi versi, ancora troppo astratta e di difficile applicazione pratica.

Arrivare ad una ICO, precisano, “è stato impegnativo e ha richiesto molti sforzi”; l’obiettivo ora è quello di raccogliere i capitali necessari per i prossimi step della roadmap, partendo dalle attività di sviluppo del business e di marketing finalizzate alla crescita sui mercati globali, alle quali saranno destinati la maggior parte dei fondi.

Come funziona la ICO di Friendz?
La ICO di Friendz prenderà il via il giorno 1 Marzo 2018 e avrà una durata di 3 settimane. L’hard cap è fissato a 750.000.000 Friendz tokens, identificati dal simbolo FDZ e compatibili ERC20 in quanto basati sulla Blockchain di Ethereum, pari al 50% del total supply disponibile di 1,5 miliardi di tokens. In dettaglio, l’allocazione dei token FDZ sarà la seguente:
Friendz ICO Tokens Allocation
Il contributo minimo che sarà possibile versare sarà di 0,1ETH e sono previste 4 diversi fasi della ICO nelle quali, progressivamente, sarà applicato uno sconto sul prezzo dei token FDZ, fissato al valore di 0,067 Dollari. Le fasi saranno:

  • Power Hour: nella quale sarà applicato uno sconto del 40% sui tokens, che saranno però bloccati (non vendibili) per un anno
  • Day 1: sconto del 20% (0,056 a token)
  • Week 1: sconto del 10% (0,061 a token)
  • Week 2-3: prezzo pieno di 0,067 dollari a token

Vista la grande richiesta riscontrata, il team di Friendz ha messo in piedi un sistema di ranking, in base al quale gli utenti acquisiranno una priorità di precedenza sull’acquisto. Gli utenti possono ottenere punti compiendo una serie di azioni come iscriversi ai canali Telegram e alla newsletter, fornire lo username di Twitter e condividere la ICO con amici tramite un sistema di referral.
Friendz ICO points

L’incontro con il Team di Friendz
Come detto, la lettura di un whitepaper e la ricerca di un po’ di review in giro per il web sono utili, ma il contatto diretto che offre il sentirsi raccontare il progetto faccia a faccia è un valore aggiunto non da poco. E quale migliore occasione di un evento su blockchain e cryptocurrencies nel quale è presente proprio il team di Friendz a parlare della loro avventura. Per questo motivo ho deciso di partecipare a “Tutto quello che devi sapere sulla blockchain e sulle ICO” organizzato presso il Talent Garden di Milano Calabiana.

Dapprima Cecilia ha presentato un po’ quella che è la loro vision e il business nel quale si collocano e, come già anticipato, ha illustrato alcuni dei progetti e dei brand con cui hanno collaborato. Poi Alessandro ha analizzato quelli che sono i pro e i contro di una ICO, sia dal punto di vista di un’azienda che la vuole utilizzare come strumento per raccolta di capitali che da quello di un potenziale investitore, e quali sono i principali criteri di valutazione di una ICO, indicando in che modo la loro Friendz mira a soddisfarli.

Questi criteri sono un po’ i “soliti” che vengono analizzati sui principali siti di analisi delle ICO ovvero: la vision e il whitepaper, il team e gli advisor ma, soprattutto, il fatto che l’azienda che sta per andare in ICO abbia o meno un qualcosa di tangibile da cui partire e intorno a cui svilupparsi. Criteri per i quali anche Icobench, uno dei principali portali di valutazione delle ICO, ha assegnato a Friendz la valutazione di 4.8 su 5, una delle maggiori mai assegnate.
Friendz ICO March 2018
La partecipazione all’evento è stata significativa, segno dell’aumento dell’interesse che gravita intorno all’argomento, e le numerose persone in sala non si sono risparmiate in quanto a domande, anche molto dirette, ai ragazzi di Friendz.

Si è andati dal “Perchè in Svizzera?” a “Quanto avete speso per la parte legal di consulenza e supporto nella stesura del whitepaper?”, passando per “Come avete scelto gli advisor?”. Onestamente, i ragazzi hanno dimostrato di avere le idee chiare e hanno saputo rispondere senza titubare a tutte le richieste. La scelta della Svizzera, dicono, è stata dettata da un paio di fattori: l’apertura verso questo tipo di soluzioni innovative tanto dal punto di vista tecnologico quanto da quello economico e il fatto che lì stia iniziando ad esserci un po’ di regolamentazione che, se ben studiata, male non fa, anzi. La consulenza legal, affidata a KPMG, dopo aver preso contatti anche con altri studi, è costata intorno ai 100mila Euro. Gli advisor in parte gli sono stati consigliati, altri li hanno cercati ma, ha tenuto a precisare Alessandro, “solo dopo aver avuto tutto pronto” ed essere stati in grado di mettergli davanti un working product e un piano di ICO studiato in ogni dettaglio.

I ragazzi di Friendz sono sembrati determinati e giustamente orgogliosi del prodotto che hanno tra le mani e non sembrano essere spaventati neanche dall’idea che Facebook stessa, alla continua ricerca di modi per monetizzare le app della “famiglia” come Whatsapp e Instagram possa decidere un giorno di rubargli il mestiere e toglierli in un certo senso dal ruolo di intermediari. “Piuttosto potrebbero cercare di comprarci” dicono tra il serio e il faceto.

In conclusione, premettendo che una ICO e, in generale, tutto l’ecosistema dei token di criptovalute è tutt’ora nella sua fase iniziale e che rappresentano a prescindere un investimento ad alto rischio, con Friendz siamo di fronte ad un progetto concreto, già avviato e nel quale l’introduzione di un utility token può trovare il suo senso.

Sicuramente non ha nulla da invidiare a molti progetti che vanno in ICO ogni giorno, anzi, forse parte da uno step più avanti di molti di essi. Il fatto che se ne parli in termini positivi un po’ ovunque non può essere solo un caso.

Per partecipare alla ICO di Friendz che, come detto, partirà il 1 Marzo 2018, occorre andare qui.

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