Wings for Life 2017 Milano: il racconto di una gara unica, dell’incontro con Re Giorgio e dei miei 20,53km

La Wings for Life World Run è una corsa unica perchè unico è il suo format. Le ragioni che la rendono tanto straordinaria sono principalmente due:

  • il fatto che si corra in contemporanea mondiale in decine di Paesi diversi, dall’Australia alla California, da Dubai al Messico, passando per molte città Europee fino alla nostra Milano.
  • il fatto che non ci sia un traguardo da raggiungere ma che sia invece lui, sottoforma di Catcher Car, a raggiungere i corridori ed “eliminarli”

Il tutto impreziosito dallo scopo benefico dell’evento che prevede che il 100% del ricavato sia devoluto in favore della ricerca contro le lesioni al midollo spinale.

Wings for Life 2017 - Magliette gara La partenza per la gara di Milano è prevista per le 13:00 di Domenica, nella spettacolare location di Piazza Castello, proprio di fronte al Castello Sforzesco. Il villaggio però è allestito già dai giorni precedenti, all’interno del Parco Sempione, alle spalle del Castello, per cui decido di andare al sabato a ritirare pacco gara e pettorale, in modo da evitare l’affollamento della mattina stessa della gara. Inoltre, alle 14:30 di Sabato, è prevista anche la presenza di Giorgio Calcaterra al suo stand per una sessione di firma copie del suo libro “Correre è la mia vita” che ho letto e recensito qui.

Raggiungo quindi il luogo dell’evento nel primo pomeriggio, sotto una leggera pioggerellina che si trasforma poi presto in un diluvio che mi fa venire qualche preoccupazione per la gara del giorno seguente. Ritiro il pacco gara e, non appena vedo Calcaterra che si dirige verso il suo stand mi fiondo da lui. Giorgio è come sempre disponibilissimo: scattiamo qualche foto insieme e mi autografa la copia del libro con una dedica molto gradita. La forte pioggia scoraggia un po’ di affluenza per cui ne approfitto per scambiare anche due chiacchiere con lui e in particolare gli chiedo quale sia il suo obiettivo per la corsa del giorno seguente e se punta a battere lo straordinario record di 88,44 km dell’anno scorso. In modo tranquillo e sincero risponde che “l’obiettivo è come sempre di riuscire a correre bene e fare una buona gara” precisando però che “prestazioni come quella dell’anno scorso sono sempre difficili da ripetere. Correre così tanti km a quella media non è mai semplice”. Lo ringrazio ancora una volta e gli faccio i migliori auguri per la gara, prima di scappare anche io dalla pioggia insistente.
Wings For Life 2017 Milano Giorgio Calcaterra Libro
Domenica, giorno della gara, arriviamo con largo anticipo per goderci un po’ l’atmosfera di festa e partecipazione che caratterizza la manifestazione e gli eventi che si susseguono al villaggio, conditi anche dalla presenza di diversi ospiti d’eccezione che fanno da ambasciatori della corsa. Tra questi scatto con piacere una foto ricordo con il mitico Zar della pallavolo italiana Ivan Zaytzev.
Con Ivan Zaytsev all Wings for Life 2017 Milano
L’organizzazione è ottima e dal punto di vista logistico tutto sembra funzionare al meglio. Questo ci permette anche di cambiarci e di lasciare le cose al deposito borse molto velocemente.
Una leggera pioggerellina accompagna i minuti prima della partenza ma fortunatamente non accompagnerà poi la gara. I partecipanti a Milano sono oltre 4600 e l’area della partenza inizia ben presto a popolarsi e a trasformarsi in un colorato e divertito agglomerato di persone che non vedono l’ora che scatti l’ora x. In compagnia di papà Marzio “The Viking” prendiamo posto nel settore assegnato, ma non prima di aver scattato una foto con la Catcher Car che da li a poco si lancerà al nostro inseguimento.
I Molinari alla Wings for Life 2017Il momento tanto atteso finalmente arriva e, dopo il countdown degli ultimi 10 secondi, si parte!

Partenza della Wings for Life 2017 a MilanoPartendo dalla “gabbia” 2, la posizione è tutto sommato buona anche se, visto il numero di partecipanti, è inevitabile che ci sia un po’ di intasamento nelle prime centinaia di metri.
Dal calcolatore d’obiettivo messo a disposizione sul sito per provare a stimare la potenziale distanza percorsa in base al passo che si punta a mantenere, avevo preventivato di raggiungere un risultato tra i 23 e i 26 km a seconda dell’andazzo e delle sensazioni fisiche in corsa. Per i non tesserati FIDAL, però, è imposto il limite massimo di distanza previsto per le gare non competitive, fissato a 20km (viene fornito un braccialetto blu ai tesserati in modo che possano essere identificati e vengano lasciati passare, mentre quelli senza vengo fermati ai 20km). Non essendo tesserato quest’anno il limite vige anche per me.
Avendo quindi la distanza massima prestabilita, non resta che provare a lavorare un po’ sul tempo. La strategia è quindi quella di agganciare il gruppo dei pacer per i 30km, che battono sull’andatura dei 4:52″ al km, per i primi km e poi aumentare un po’ il passo, gambe e nuove Asics Nimbus 19 permettendo, dopo il decimo chilometro. E cosi ho fatto, unendomi ai palloncini azzurri del gruppo dell’amico Fabrizio Colella e soci, come da testimonianza fotografica qua sotto, scattata in corsa da Fabrizio stesso.
Pacer 30km alla Wings For Life 2017 Milano

A causa dei rallentamenti alla partenza, per diversi km i pacer sono obbligati ad aumentare leggermente l’andatura, per recuperare un po’ di secondi sulla media prestabilita. Il passo però resta sostenibile e proseguo senza problemi. Al ristoro dei 10km, situato nuovamente all’interno del Parco Sempione al quale il percorso faceva ritorno, ho aumentato un po’ il passo e, forte delle buone sensazioni fisiche, staccato il gruppo dei pacer dei 30km. Non risentendo di questo allungo ho mantenuto il ritmo più sostenuto per tutta la seconda parte, fino a raggiungere il check-in dei 20km dove, non essendo munito di braccialetto da atleta FIDAL sono stato costretto a fermarmi. In realtà, lo stop è stato previsto presso il punto di ristoro che era ancora qualche centinaio di metri più avanti.

Arrivo e fermo il cronometro: 1:35:38. Wow, sono soddisfatissimo!

Dopo essermi dissetato, coperto dall’aria della giornata semi piovosa con il telo prontamente fornito al ristoro e aver mangiato un po’ di frutta, aspetto l’arrivo di papà e della Catcher Car (non sapendo bene chi dei due sarebbe arrivato prima :) ) per “farmi prendere” ed avere la distanza effettiva registrata per la classifica. Alla fine saranno 20,53 Km.
Wings for Life Mlano 2017 Catcher Car
Dopo esserci rifocillati, siamo stati indirizzati verso la stazione San Babila della metropolitana dove il personale dell’organizzazione, distribuiva il biglietto gratuito ai partecipanti per permettere loro di far ritorno al punto di partenza. Anche con i rientri, quindi, tutto impeccabile.

Una volta rientrati al villaggio ci siamo uniti al gruppo di persone, man mano crescente, radunate sotto al maxischermo per seguire il proseguo della gara degli atleti rimasti in corsa nelle varie parti del mondo e per seguire la sfida al vertice tra i top runner che ambivano alla vittoria. Tra questi anche Giorgio Calcaterra, per il quale era ovviamente schierato il pubblico milanese e che, a discapito di quanto dichiaratomi alla vigilia, la super performance la ripeterà eccome, chiudendo alla fine quarto assoluto a livello mondiale con 87 km!

Per i campioni con obiettivi oltre gli 80 km però la corsa è ancora lunga, mentre per noi è giunto il momento di rientrare a casa. E lo facciamo felici di aver partecipato ad una manifestazione unica e di aver contribuito con la nostra presenza anche ad una nobile causa in sostegno della ricerca, al motto di “Io corro per chi non può”.

Grazie Wings for Life, ci vediamo il prossimo anno!

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