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Ecco quanto ho guadagnato con RevenueHits nel primo mese di utilizzo

Ebbene si, anche io sono una delle milioni di persone sparse per tutto il mondo che sono state bannate dal programma Google Adsense; è successo un po’ di anni fa a causa di un sito web di musica che avevo creato, sui cui annunci cliccavano molti amici pensando di farmi un favore. Recentemente ho letto diversi articoli sulla piattaforma RevenueHits che sembra essere universalmente considerata come “la migliore alternativa a Google Adsense”. Tutti questi articoli, che sembrano prevalentemente dei manifesti pubblicitari e si limitano a riportare le caratteristiche del circuito di annunci così come riportate sul sito ufficiale aggiungendo poco altro, promettono di guadagnare parecchio con questa piattaforma pubblicitaria e molti descrivono un eCPM di 30$ come abbastanza normale e facile da raggiungere. Ma in realtà, non ne ho trovato nessuno che illustri dati reali o esempi concreti circa i guadagni e le relative pagine visualizzate/impressioni necessarie per realizzarli. Un sacco di post avevano commenti di persone che chiedevano informazioni su CTR o eCPM attesi o il numero di visite necessario per ottenere la cifra X e le risposte erano sempre le stesse: “dipende della tua nicchia”, “dovresti incrementare il tuo traffico” e così via. Ok, tutto questo è vero, ma le persone vogliono esempi e numeri reali! Da nessuna parte ho trovato un chiaro “ho fatto X dollari con Y visite”.
Così ho deciso di provare questa piattaforma qui sul mio blog e di mostrare i risultati che ho ottenuto nel primo mese completo di utilizzo, quello di Agosto.
Il blog ha realizzato 7530 pagine visualizzate (250 di media giornaliera), di cui 6440 uniche (210 al giorno circa) nel mese di Agosto e come inserzioni ho messo solo due banner nella pagina di presentazione degli articoli singoli, perché volevo mantenere pulita la homepage e non volevo rendere gli articoli illeggibili. Quindi, per questo primo esperimento ho utilizzato solo il caro vecchio formato banner e non ho incluso altri formati come “footer”, “popunder” o “shadow box”. Ho messo, per la precisione, un banner “rettangolo medio 300×250” all’inizio dell’articolo con un allineamento a sinistra e una “leaderboard 728×90” alla fine dell’articolo stesso. La maggior parte degli articoli del blog sono post tecnici o tutorial sullo sviluppo software, quindi questa può essere considerata la sua cateogoria anche se ci sono, ma in numero minore, altri post su diversi argomenti come la musica, i libri, i viaggi, ecc..
I risultati del mio primo mese di utilizzo di RevenueHits sono i seguenti:
Impressioni: 9643
Click: 44
CTR: 0,456%
eCPM: 0,43 $
Ricavi: 4,19 $

RevenueHits stats August 2015

Quindi, ad Agosto 2015 ho guadagnato con RevenueHits 4,19 $ a fronte di 9643 impressioni e 7530 pagine visualizzate.

Con RevenueHits gli annunci sono contestuali e geolocalizzati, il che significa che gli utenti di un determinato Paese vedono gli annunci più pertinenti alla loro area geografica. Allo stesso modo i click provenienti da utenti di Paesi differenti possono generare ricavi di entità molto diverse. Guardando il dettaglio dei guadagni raggruppati per Paese, infatti, possiamo vedere che ad esempio gli Stati Uniti hanno generato entrate per 3,6$ da 3233 impressioni mentre l’Italia e l’India con circa 1/3 di tali impressioni hanno generato appena pochi centesimi.
RevenueHits Top 10 Geos
In realtà RevenueHits è un circuito basato sulle performance degli annunci ed applica una strategia CPA, Cost Per Action. Ciò significa che gli utenti non generano entrate solo per il clic in sé, ma lo fanno se effettuano una determinata azione come ad esempio inserire il proprio indirizzo di posta elettronica, scaricare un file e così via. Nel pannello di amministrazione però, le uniche informazioni disponibili sono il numero di impressioni ed il numero di clic, quindi dobbiamo per forza basare le nostre analisi solo su questi parametri.
Ciò che veramente non mi piace di questo mio primo esperimento con RevenueHits è la qualità degli annunci che compaiono sul mio blog. Come ho detto prima, gli annunci sono geolocalizzati e, caricando le pagine del blog con il mio indirizzo IP italiano, ho visto apparire fondamentalmente solo quei banner fastidiosi del tipo “è necessario aggiornare questo plugin per vedere il video” oppure “scarica questo o quell’altro..” e altre cose simili. Insomma, i tipici banner che tutti odiano e che nessuno cliccherebbe mai. Oltre ad essere anche il tipo di banner che io per primo non vorrei proporre ai miei lettori! Probabilmente questo è dovuto al fatto che la rete in Italia è ancora poco sviluppata e non ci sono ancora inserzionisti “seri” che investono soldi su di essa.

In ogni caso, farà ancora qualche ulteriore test nel mese di Settembre, provando anche altri tipi di annunci, come lo “shadow box”. Presenterò e discuterò poi nuovamente qui i risultati.

Allo stesso tempo, sarei davvero interessato a conoscere la vostra esperienza con RevenueHits, nel caso l’aveste provato. Avete avuto risultati simili? Avete visto sulle vostre pagine annunci pertinenti o semplicemente banner spam come succede a me? Quali sono i vostri eCPM e CTR con questa piattaforma? Lo considerate veramente la miglior alternativa a Google Adsense?

Vedi anche:

3 thoughts on “Ecco quanto ho guadagnato con RevenueHits nel primo mese di utilizzo

  1. Pingback: RevenueHits: solo il traffico da USA, Canada e Australia vale qualcosa | Dede Blog

  2. Pingback: RevenueHits VS Google Adsense: chi paga di più? Un confronto sul campo a Gennaio 2016 | Dede Blog

  3. ciao L’ennesima delusione RevenueHits, ma tu come hai risolto dopo la disattivazione di adsense?

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