Archivio Mensile di
Gennaio 2006
Altro 31 Gennaio 2006, 21:41:46, 85 parole
Fantacalcio, finalmente qualche soddisfazione
L’ultima giornata di campionato mi ha finalmente dato qualche soddisfazione, dopo una serie di prestazioni un po’ deludenti, dal punto di vista del fantacalcio, quello ufficiale, con la gazzetta. Grazie alle modifiche fatte prima di domenica, soprattutto in attacco, ora atomico, mi son piazzato alla posizione 869 nella classifica di giornata con 90 punti. Non male(Ci son 195.595 squadre iscritte).
Questi i punti fatti dai miei ragazzi:
BUFFON: 5
PANUCCI: 6,5
ODDO: 7,5
DAINELLI: 6
ZACCARDO: 5,5
COZZA: 5,5
KAKA’: 6,5
PANDEV: 5,5
SHEVCHENKO: 9
TREZEGUET : 17
TOTTI: 15
+1 per il modificatore della difesa.
Dai che andiamo!!
Blogging - Web e dintorni 31 Gennaio 2006, 20:25:21, 41 parole
E’ arrivato lo spam
Porta la data di oggi il primo caso di spam nei commenti di questo blog. In sti giorni prenderò le dovute contromisure, anche se prima vorrei aggiornare alla versione 2.0 di wordpress, per essere sicuro di evitare eventuali incompatibilità di plugin.
Vita Quotidiana 27 Gennaio 2006, 17:07:45, 55 parole
Nevica ancora
Richard canta “u uuu u i don’t wanna know your secrets..”, e dalle finestre della mia stanza vedo che continua a nevicare di brutto. Saremo ormai ad una quota prossima ai quaranta centimetri. Penso che difficilmente uscirò di casa, e intanto me ne torno ai miei esercizi di Simulazione e di Linguaggi per il Web.
Web e dintorni 27 Gennaio 2006, 13:08:43, 27 parole
La memoria di Google
Oggi, 27 gennaio, “giorno della Memoria della Shoah”, google ricorda il compleanno di Mozart. Con tutto il rispetto per Mozart mi sembra una scelta un po’ discutibile.
TV e Cinema - Cazzate 23 Gennaio 2006, 20:14:06, 143 parole
Ma ragiona almeno, cavolo!
Stasera, mentre cenavo, la tivvì era sintonizzata su raiuno, “l’eredità”. Non lo guardo spesso, comunque c’è un gioco dove vengono fatte le domande a due concorrenti che rispondono indipendentemente. Se solo uno indovina si prende il valore della domanda, se la indovinano entrambi dividono e se sbagliano entrambi se la prendono tutti e due in quel posto. Bene, la domanda era questa:
In quale di questi sport il campo su cui si gioca prende il nome dalla superficie che lo ricopre?
Le opzioni erano:
- Rugby
- Baseball
- Basket
- Pallavolo
Una concorrente ha risposto Rugby, l’altra Baseball.
Ma io dico, ma da che cavolo di superficie lo vedi ricoperto un campo da rugby?! E quello da baseball?! Va bene che erano due donne e lo sport sicuramente non è la loro materia preferita, però quelle erano le due risposte sicuramente impossibili, poteva ancora passare la pallavolo al massimo.
Altro - Vita Quotidiana 18 Gennaio 2006, 00:22:06, 114 parole
D’ora in poi non mi freghi più
Quando si lavora sul portatile connesso alla rete elettrica è sempre meglio togliere la batteria.
Io non lo farò più. Almeno non quando mia madre è in casa. Un giorno si e l’altro pure fa saltare il salvavita attaccando qualsivoglia elettrodomestico gli capiti a tiro. Stasera, per esempio, son stato a casa da solo a studiare dalle 8 e un quarto in poi e tutto filava liscio. I miei son rientrati alle 23:44, giusto il tempo di posare i giubbotti e alle 23:52 puff, saltata la luce. E’ possibile?! Neanche 10 minuti dal loro rientro, cristo!
“Oh, è vero, ho attaccato la lavastoviglie che c’era già la stufetta nel bagno…”
E poi mi dice di non bestemmiare.
Cazzate 13 Gennaio 2006, 00:02:48, 134 parole
Niente numeri per Bobo
Ho appena visto su Eurogoal, raidue, la presentazione di Bobo Vieri al Monacò. La presentazione sul campo intendo, quella dove di solito i giocatori indossano il completino del nuovo club e iniziano a palleggiare e a fare un po’ di numeri per la folla, lo ha fatto qualche giorno fa il “ragazzo di Bari vecchia” a Madrid. Per Bobo niente di tutto questo. Niente numeri strani con la palla, non proprio il pezzo forte del suo repertorio d’altronde, ma addirittura niente maglietta e calzoncini ma jeans e felpa o camicia. La maglia del Monacò l’ha indossata sopra i vestiti giusto per il tempo di fare 2 foto. Forse non si era accorto di essere su un campo ma pensava di essere in disco, si dice abbia chiesto pure un Coca&Havana ad un fotografo.
Music 09 Gennaio 2006, 19:22:54, 194 parole
Batti batti le manine
Il titolo non è a caso. Loro si chiamano “Clap your hands say yeah”, il loro disco d’esordio, accolto molto favorevolmente dalla critica, pure. Nome un po’ strano e suoni britannici per una band che viene invece dall’america. Un disco particolare, che ai primi ascolti mi ha lasciato perplesso e quasi incredulo di fronte al tanto entusiasmo suscitato. Poi ri-ascoltandolo bene ha iniziato a piacermi, sempre di più, e mi son accorto che in effetti è valido, lascia presto il segno e le melodie entrano in testa che è una meraviglia. Quello che fa la differenza e dà quel qualcosa in più è la voce, e il modo di cantare cosi strano, quasi stonato, che a tratti pare svogliato e invece risulta a dir poco coinvolgente. Due brani in particolare mi han dato questa sensazione, “The skin of my yellow country teeth” e la conclusiva “Upon this tidal wave of young blood”. Altri pezzi che mi piacciono molto sono “Details of the war” e “Is this it?”, ma in generale l’intero album è piacevole da ascoltare e non annoia neanche un secondo. E più lo ascolti, più ti piace.
Clap your hands!. Si, per applaudirli.
Vita Quotidiana - Università 09 Gennaio 2006, 16:10:33, 169 parole
Tristezza post-vacanze
Oggi son riniziati i corsi. La sveglia suona presto, alle 6:20, perchè oggi niente macchina ma devo andare in treno, che parte alle 7:02. Esco di casa che è ancora buio, non mi capitava da molto tempo, e la cosa mi mette addosso una buona dose di tristezza. Il treno arriva in perfetto orario e, una volta salito, decido di non impiegare l’oretta di viaggio che mi aspetta per fare un pisolino come facevo sempre ma opto per la lettura. Sto leggendo “La verità del ghiaccio” di Dan Brown. Arrivo in uni e scopro che la lezione di “linguaggi per il web” dalle 14 alle 16 non c’è, quindi si finirà alle 13. Caffè. Alle 9 ho metodi II, e a lezione siamo in 2, altra dose di tristezza. Poi “calcolo numerico”, aula piena stavolta, per fortuna, ma nella pausa devo prendere un secondo caffè per non abbioccarmi. Treno di ritorno alle ore 13:37 e un’oretta dopo sono a casa. Pappa e poi riposo. E un po’ di blogging.